Nel suo lavoro tanta e sempre professionalità

ROMA – Pier Fabrizio Santovetti…Direttore del TG1. E passione e rispetto del e per il Giappone…

Nel ricordare Pier Fabrizio Santovetti, la Fondazione Italia Giappone ha voluto rendere omaggio non solo al suo storico vicedirettore, ma soprattutto all’uomo che per oltre venticinque anni ne ha incarnato lo spirito di dialogo e amicizia tra Italia e Giappone. Un ricordo affettuoso, pieno di gratitudine, che testimonia quanto profonda sia stata la sua impronta umana e culturale all’interno della Fondazione.

Non aveva nulla del samurai il nostro 𝑷𝒊𝒆𝒓 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐𝒗𝒆𝒕𝒕𝒊: né l’espressione truce, né il fisico imponente, né il rigoroso riserbo, né la determinazione assoluta. Eppure la sua passione per il Giappone non era episodica e variabile, ma costante e profonda. Come avvenne mezzo millennio fa al missionario gesuita italiano Alessandro Valignano, 𝑷𝒊𝒆𝒓 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 aveva una grande ammirazione per le virtù nipponiche: lo stile di vita elegante, la lealtà a tutta prova, l’amore per l’arte, il culto della natura. Virtù alle quali aggiungeva le sue: prendere alla leggera le difficoltà della vita, essere gentile e cordiale con tutti, esercitare il suo gusto per lo scherzo e le battute umoristiche. 𝑪𝒊 𝒉𝒂 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒉𝒆 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒇𝒂, ma il suo ricordo resterà vivo in noi a lungo, così come testimoniava la presenza di tanti amici nella chiesa dove è stato celebrato il suo funerale, tra le lacrime, le rimembranze, la musica sacra e profana. Il Presidente della Fondazione, Ambasciatore Umberto Vattani, ne ha fatto un sobrio e affettuoso elogio insieme con il Direttore Umberto Donati e il vice Direttore Marino Marin. 𝑷𝒊𝒆𝒓 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 é stato per un quarto di secolo vicedirettore della Fondazione Italia Giappone, ma già da tanti anni si era interessato al Paese del Sol Levante, stringendo legami con molti sudditi dell’Imperatore. E` sempre stato attivo, disponibile, curioso, pronto a esplorare nuove prospettive e nuove amicizie. Era naturalmente aperto e sociale, mai imbronciato o corrucciato. Ci mancherà molto e non solo a noi della Fondazione. E lo ringraziamo per tutto quello che ci ha donato. La Fondazione è affettuosamente vicina alla moglie, alla figlia e alla famiglia tutta.