10 Buone ragioni per venire a Torino

resized_20140602_201227Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, il Sindaco di Torino, Piero Fassino, ha presentato la città e la nuova stagione della Fondazione del Teatro Regio, che si è inaugurata il 7 di maggio. La regione Piemonte è un territorio di una bellezza straordinaria fra l’arte e la storia, la natura, la cultura, le tradizioni e lo sport. Dopo la presentazione si è avuta la proiezione di un video della città e del teatro regio, con un flash mob girato a Porta Palazzo con il coro del teatro. Un bellissimo documentario, inoltre, sul backstage de “I Vespri Siciliani” che comprende interviste ai musicisti, al direttore di scena, al direttore artistico e al sovrintendente.

Stagione 2014-2015

TEATRO REGIO: L’OPERA LIBERA
Diciassette titoli, tredici opere, sette nuovi allestimenti, la grande danza con il Ballet Nacional de Cuba e un Gala con Roberto Bolle e le più grandi étoile della danza internazionale. Una Stagione così intensa non si era mai vista, considerando anche il ciclo dedicato alle sinfonie e ai concerti di Brahms a ottobre e le tournée che ci vedranno protagonisti, prima dell’Inaugurazione, a San Pietroburgo, Stresa, Edimburgo e, a dicembre, in Nord America. Nella Stagione 2014-2015 il repertorio sarà ulteriormente ampliato, presentando opere che coprono un ampio panorama dell’Europa musicale tra Settecento e Novecento: da Händel a Granados, passando per Mozart, Gounod e Humperdinck. Punto fermo rimarrà il repertorio italiano, con i capolavori di Verdi, Bellini, Rossini e Puccini che continueranno a formare il saldo repertorio del Teatro e, nell’ottica di una continua rigenerazione del nostro patrimonio scenografico, saranno loro dedicati quattro nuovi allestimenti. Un lavoro monumentale per l’apertura della Stagione: la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi (30 settembre – 5 ottobre) con l’Orchestra e il Coro del Regio diretti dal Direttore musicale, Gianandrea Noseda. Una partitura che abbiamo presentato con unanimi consensi in tutto il mondo e che anche il nostro pubblico potrà quindi finalmente applaudire. I solisti saranno quattro fuoriclasse: Hui He, Daniela Barcellona, Jorge de León e Michele Pertusi. Il Coro, vero protagonista del capolavoro sacro verdiano, sarà istruito dal maestro Claudio Fenoglio. L’inaugurazione operistica sarà il 14 ottobre, sempre nel segno di Verdi. Per l’occasione verrà messo in scena un nuovo allestimento di Otello firmato da Walter Sutcliffe, al suo debutto in Italia. Il giovane regista inglese – già assistente di David McVicar – gran conoscitore dei testi di William Shakespeare, dipingerà con essenziali elementi dalla forte valenza teatrale i tre personaggi che abitano la tragedia, ambientata in una Cipro sotto assedio. Otello sarà Gregory Kunde, l’unico tenore che ha in repertorio i due “Otelli”, quello di Rossini e quello di Verdi; al suo fianco Erika Grimaldi (Desdemona) e Ambrogio Maestri (Jago), sul podio Gianandrea Noseda. La produzione dell’Otello (14-28 ottobre) si avvale anche quest’anno del sostegno di Intesa Sanpaolo – Socio Fondatore del Teatro – che riconferma il proprio impegno per il Regio. Nel segno di una Stagione libera da “confini”, il secondo titolo sarà Giulio Cesare di Georg Friedrich Händel (20-29 novembre), opera barocca mai eseguita a Torino. L’allestimento è quello firmato per l’Opéra di Parigi da Laurent Pelly – già autore della nostra pluripremiata Traviata – che ambienta le vicende storiche dei personaggi in un museo egizio, perfetto quindi per Torino. Il cast annovera specialisti internazionali del canto barocco come Sonia Prina nel ruolo di Giulio Cesare, Jessica Pratt in quello di Cleopatra e Sara Mingardo quale Cornelia; il direttore è Alessandro De Marchi, uno dei più riconosciuti interpreti di un repertorio così poco frequentato in Italia. Nel mese di dicembre il palcoscenico del Regio ospiterà tre grandi appuntamenti di danza. Il Ballet Nacional de Cuba presenterà Giselle (musica di Adolphe Adam, 11-14 dicembre) e Don Chisciotte (musica di Ludwig Minkus, 17-21 dicembre) nelle versioni coreografiche della grande Alicia Alonso, ambasciatrice dell’UNESCO per il contributo allo sviluppo e alla salvaguardia della danza classica. Con questi spettacoli la storica compagnia metterà in risalto le proprie doti tecniche e virtuosistiche in due titoli della grande tradizione. Subito dopo, il 29, 30 e 31 dicembre, ospiteremo Roberto Bolle and Friends, tre appuntamenti di gala con il ballerino italiano più famoso al mondo che proporrà, insieme alle più grandi stelle del balletto internazionale, un’entusiasmante parata di passi a due e assoli tratti dal repertorio dei più amati e celebri titoli dell’Ottocento e del Novecento. Dal 15 al 25 gennaio verrà presentato un nuovo allestimento firmato da Andrea De Rosa – in coproduzione con il Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro San Carlo di Napoli – dell’inedito dittico Goyescas e Suor Angelica, opere che andarono entrambe in scena in prima assoluta al Metropolitan di New York, rispettivamente nel 1916 e nel 1918.Goyescas, unica opera di Enrique Granados – titolo mai rappresentato a Torino – racconta in tre quadri il tragico duello tra Fernando e Paquiro, entrambi innamorati della bella Rosario, interpretata da María José Siri. Il titolo evoca il pittore Goya, i cui quadri ispirarono i personaggi di Granados, così autentici e passionali. Proprio prendendo spunto dalle Pinturas negras di Goya, De Rosa ha disegnato scene e regia dello spettacolo. Dall’amor profano e sensuale si passa a quello mistico e contemplativo di Suor Angelica: con questo titolo il Regio prosegue la valorizzazione dell’opera di Puccini realizzando, dopo Gianni Schicchi della scorsa stagione, un altro tassello del Trittico pucciniano. Suor Angelica sarà interpretata da Amarilli Nizza. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Regio salirà Donato Renzetti, direttore tra i più apprezzati a livello internazionale che, per la prima volta, si cimenterà con l’opera di Granados. Il mese di febbraio sarà dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart, di cui presentiamo, per ben 11 recite dal 12 al 24, un nuovo allestimento de Le nozze di Figaro. Dopo Don Giovanni e Così fan tutte il Teatro Regio completa la trilogia Mozart-Da Ponte, arricchendo così il suo patrimonio teatrale. Nel cast, grandi voci acclamate a livello internazionale, accuratamente scelte anche per il phisique du rôle. Il conte d’Almaviva sarà Ildebrando D’Arcangelo, con cui abbiamo recentemente inciso un CD di arie mozartiane per Deutsche Grammophone; la contessa: Carmela Remigio, Figaro: Mirco Palazzi, Susanna: Ekaterina Bakanova, Cherubino: Paola Gardina. La regia sarà di Elena Barbalich, docente di regia all’Accademia di Belle Arti di Venezia e impegnata sui palcoscenici italiani da oltre un decennio. Dirigerà l’Orchestra e il Coro del Regio il maestro Yutaka Sado, un graditissimo ritorno dopo la Carmen del 2012. Dal 12 al 22 marzo incontreremo un altro grande compositore che ha reso libera l’opera con un sorriso: Gioachino Rossini, di cui metteremo in scena un nuovo allestimento de Il turco in Italia – in coproduzione con il Festival d’Aix-en-Provence, l’Opéra de Dijon e la Polish National Opera di Varsavia –, firmato da Christopher Alden, storico assistente di Jean-Pierre Ponnelle, dalla carriera pluridecennale ma al suo debutto in Italia. Dirige Daniele Rustioni, giovane maestro dalla fulminante carriera, ospite del Regio fin dai primi debutti. In scena ci sarà un cast dotato di grande vis comica che annovera Carlo Lepore, Nino Machaidze, Paolo Bordogna e Antonino Siragusa. Dal 14 al 26 aprile proporremo un titolo assente al Regio da quasi vent’anni: I puritani di Vincenzo Bellini, in un nuovo allestimento coprodotto con il Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Verdi di Trieste. L’ultimo frutto del genio di Bellini, pieno di melodie dalla più limpida bellezza, verrà affidato alla direzione di Michele Mariotti, esperto conoscitore del repertorio belcantistico italiano. Olga Peretyatko sarà Elvira, ruolo che ha recentemente debuttato con grande successo al Metropolitan; Dmitrij Korčak interpreterà Arturo Talbo e Nicola Ulivieri sarà Sir Giorgio. La regia del nuovo allestimento sarà del giovane e talentuoso Fabio Ceresa, già collaboratore di molti celebri registi, da Ronconi a Chéreau. Dal 6 al 10 maggio andrà in scena Hänsel e Gretel, nello storico allestimento di Emanuele Luzzati. Per l’occasione, la nuova regia sarà di Vittorio Borrelli. L’opera di Engelbert Humperdinck, tratta dall’omonima fiaba dei fratelli Grimm, è molto più che un’opera per bambini. La direzione di Pinchas Steinberg riuscirà sicuramente a mettere in risalto l’altissima qualità della partitura, una delle predilette da autori quali Richard Strauss e Gustav Mahler, evidenziandone i finissimi tratti compositivi che rendono il titolo, a buon diritto, uno dei più alti capolavori del teatro d’opera di fine Ottocento. Protagonisti in scena, Annalisa Stroppa e Regula Mühlemann. Tredicesimo titolo della nuova Stagione sarà Faust di Charles Gounod, proposto in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con la Israeli Opera di Tel Aviv. Regista di un’opera simbolo del Romanticismo tratta dall’omonimo poema di Goethe, sarà Stefano Poda, artista tra i più poetici della scena internazionale, che proprio a Torino diede vita a Thaïs, considerata dal «BBC Music Magazine» tra le produzioni operistiche memorabili degli ultimi vent’anni. Sul podio, per uno degli appuntamenti più attesi della Stagione, non poteva che esserci Gianandrea Noseda, il quale rinnova così il sodalizio con Poda dopo Thaïs di Massenet e la prima assoluta di Leggenda di Solbiati. Questo Faust sarà del pari visionario e avveniristico, e potrà contare su protagonisti eccezionali come Ildar Abdrazakov, indimenticabile Filippo II dell’ultimo Don Carlo, Charles Castronovo, al suo debutto al Regio, Vasilij Ladjuk e Irina Lungu. Il 2015 sarà anche l’anno dell’Expo di Milano, avvenimento nel quale la Città di Torino giocherà un ruolo fondamentale, sia per la posizione strategica che occupa, sia per le proposte culturali che come sempre sarà capace di offrire. Il Teatro Regio risponderà a questa stimolante sfida proponendo a luglio, nell’ambito di EXPO TO, “The Best of Italian Opera”: sul nostro palcoscenico saranno infatti allestite a rotazione La bohème di Puccini, Il barbiere di Siviglia di Rossini, La traviata di Verdi e Norma di Bellini, tutte produzioni che fanno parte del patrimonio del nostro Teatro. Un grande sforzo produttivo che impegnerà tutte le maestranze del Teatro nell’allestimento di quattro opere, per un totale di sedici recite in diciotto giorni. I turisti e i visitatori dell’Expo, oltre al nostro pubblico, avranno così la possibilità di ammirare quattro titoli fondamentali della storia dell’opera italiana, passando dal tragico al sublime, senza tralasciare l’ironia e il sorriso; capolavori assoluti interpretati e diretti da grandi artisti protagonisti della scena internazionale come Carmen Giannattasio, Stefano Secco e Serena Gamberoni per La bohème; Antonino Siragusa, Chiara Amarù, Roberto de Candia e Nicola Ulivieri diretti da Giampaolo Bisanti nel Barbiere di Siviglia; Désirée Rancatore, Piero Pretti e Luca Salsi interpreti della Traviata con la direzione di Francesco Ivan Ciampa (al debutto al Regio); infine, Maria Agresta e Roberto Aronica, impegnati nella Norma diretta da Roberto Abbado. L’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, quest’ultimo magistralmente diretto da Claudio Fenoglio – anche direttore del Coro di voci bianche del Regio e del Conservatorio “G. Verdi”, quest’anno impegnato in quattro titoli – sono ovviamente i grandi protagonisti della Stagione, per la quale è stata rinnovata la partnership con Rai-Radio3 per la trasmissione di tutte le opere. La Stagione 2014-2015 propone al pubblico, cui va il nostro più caloroso ringraziamento per la costante passione con cui segue le attività del Regio, un’offerta diversificata grazie alla quale ognuno ha la possibilità di costruirsi un personale percorso all’interno della Stagione, scegliendo tra le varie tipologie di abbonamento a 14, 10, 6, 5 e 4 spettacoli. Dal 3 giugno è possibile prenotare i nuovi abbonamenti a 14 e 10 spettacoli. La vendita degli abbonamenti a 6 e 5 spettacoli inizia il 21 giugno; gli abbonamenti speciali a 4 spettacoli sono invece in vendita dal 6 settembre. I biglietti per i singoli spettacoli possono essere acquistati, secondo calendario, a partire dal 2 settembre. In questa occasione vogliamo rivolgere un ringraziamento speciale all’Associazione Amici del Regio che, a partire dal 2012, grazie all’impegno dei propri aderenti ha sostenuto numerosi progetti, dando così nuovi impulsi all’attività del Teatro. La sua partecipazione, insieme al fondamentale apporto dei Soci della Fondazione e grazie alle partnership con le Imprese, è la miglior testimonianza della qualità del lavoro che si svolge quotidianamente al Regio, nonché del nostro impegno per offrire esecuzioni musicali all’altezza di un grande teatro di livello internazionale. Duttilità – qualità – capacità produttiva sarà dunque il leitmotiv della Stagione 2014-2015, valori in cui il Teatro Regio da sempre crede e con i quali ha costruito una solida realtà definita “la via italiana al repertorio”. Molti saranno comunque gli impegni prima dell’inizio della Stagione 2014-2015, a partire dalle prestigiose tournée che ci vedranno protagonisti in giro per il mondo. A luglio siamo stati invitati a San Pietroburgo per due importanti appuntamenti: il primo è al Festival delle Notti Bianche,dove alTeatro Mariinskij presenteremo – con la direzione di Gianandrea Noseda – la Messa da Requiem di Verdi; il secondo al Museo Ermitage, per il 250° anniversario della fondazione, con un concerto di brani verdiani. Questa prima tournée in Russia è sostenuta da Intesa Sanpaolo. Sempre con la direzione del maestro Noseda, ad agosto saremo a Stresa per celebrare il concerto numero 1.000 del festival internazionale; quindi, per la prima volta; quindi il 26 agosto saremo ospiti, per la prima volta, del celebre Edinburgh International Festival con il Guglielmo Tell di Rossini in forma di concerto, mentre a settembre torneremo a Parigi per l’annuale appuntamento al Théâtre des Champs-Elysées, con un concerto di musiche rossiniane. A dicembre saremo impegnati nella prima tournée in Nord America, con quattro prestigiose tappe in città dalla grande vocazione musicale: Chicago, Toronto, Ann Arbor e alla Carnegie Hall di New York, dove presenteremo il Guglielmo Tell di Rossini in forma di concerto. Questa importantissima tournée consolida ulteriormente il credito del Regio a livello internazionale, facendolo diventare sempre più spesso ambasciatore nel mondo del grande patrimonio musicale italiano. A ottobre (dal 16 al 25), in contemporanea con l’inizio della stagione operistica, i riflettori si punteranno su Johannes Brahms, cui dedicheremo, insieme a MITO e Lingotto Musica, un ciclo dal titolo Aimez-vous Brahms?, nel quale l’Orchestra del Teatro Regio, affiancata da una rosa di solisti di primissimo piano, eseguirà – sempre sotto la direzione di Gianandrea Noseda – l’integrale delle Sinfonie e dei Concerti del grande compositore tedesco. Per l’occasione saliranno sul palco del Regio artisti del calibro di Simon Trpčeski, Julian Rachlin, Marc-André Hamelin, Ilya Gringolts ed Enrico Dindo. Come di consueto, si potrà seguire il backstage, nonché scoprire divertenti curiosità sugli interpreti e sull’allestimento di tutte le opere della Stagione 2014-2015 guardando le Pillole di Passione di Paola Giunti, sul sito del Regio e sul nostro canale Youtube. Per approfondimenti, consultate il sito www.teatroregio.torino.it e i nostri social network Facebook, Twitter, Instagram e Youtube, o rivolgetevi alla Biglietteria del Teatro: tel. 011.8815.241/242; biglietteria@teatroregio.torino.it; orario di apertura: da martedì a venerdì ore 10.30-18, sabato ore 10.30-16. Per ulteriori informazioni: tel. 011.8815.557.

Torino è una città in costante evoluzione: da Augusta Taurinorum (dopo il 27 a.C.) alla capitale del Ducato di Savoia (1563) fino a diventare la prima capitale d’Italia (1861), la regina dell’industria automobilistica (1899) e la stella delle Olimpiadi Invernali del 2006. Oggi si presenta con un’immagine che la rende ancora più attraente. Torino è una città che aspetta solo di essere scoperta in tutti i suoi molteplici aspetti: la ricchezza di testimonianze storiche, gli acclamati musei, le opere d’arte contemporanee en plein air, gli eventi culturali, i suoi caratteristici portici, i rinomati locali storici, i suoi vasti parchi e i luoghi magici. Torino è stata inserita nella classifica della prestigiosa Guida Michelin con l’assegnazione di 3 stelle insieme a Firenze, Venezia e Roma.

1. Torino Città di arte e di cultura

Torino è una città dal patrimonio storico-artistico straordinario: dagli edifici Barocchi al Liberty e all’eclettismo; dalle 15 Residenze Reali dichiarate dall’UNESCO Siti Patrimonio dell’Umanità al Museo Egizio – il più importante del mondo dopo il museo del Cairo – da Palazzo Madama al Museo del Cinema.Un panorama artistico sconfinato per scoprire e vivere in città più di 40 musei, tra cui il nuovo MAO – Museo da Arti Orientali, come pure una mostra dedicata all’arte e alla cultura dei paesi asiatici e il Museo Lombroso dedicato al criminologo che abbracciava il pensiero positivista della fine del XIX secolo.La ricchezza di tradizioni non è stata un ostacolo per la città e suoi artisti nel guardare avanti, nella costante ricerca di nuove forme di espressione. Oggi Torino è riconosciuta come una delle capitali europee dell’Arte Contemporanea, grazie a una rete ben tessuta di enti pubblici e privati​​, collezioni e fondazioni, musei e gallerie – la GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Museo d’Arte Contemporanea presso il Castello di Rivoli, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo la Fondazione Mario Merz , eventi e mostre e una tradizione di sperimentazione e ricerca. Impossibile quantificare le occasioni che questa città offre per il confronto tra le più diverse forme di espressione artistica, dall’arte alla musica, dal cinema alla fotografia. Torino Film Festival, MiTo SettembreMusica,International Jazz Festival, Natale coi Fiocchi (eventi natalizi) ContemporaryArt Torino Piemonte con Artissima e Luci d’Artista sono punti di riferimento per un pubblico ormai internazionale e sono solo alcuni dei fenomeni culturali presenti a Torino.

2. Torino Città Reale

Le Residenze Sabaude sono state trasformate da luoghi di svago, di battute di caccia o di villeggiatura in un percorso straordinario di interesse storico, artistico e ambientale. La Corona di Delizie, come è stato definito il circuito delle case di campagna, sono le diciassette Residenze Reali della Regione Piemonte che sorgono su tutto il territorio, formando un insieme di grande interesse storico, artistico e ambientale dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1997. Con la città come protagonista e gioiello della corona – come immagine simbolica della grandezza della Casa di Savoia – queste proprietà che si estendono oltre i limiti della città, erano luoghi esclusivi di svago per le battute di caccia e le vacanze, la prova del potere e del prestigio dei Savoia. Oggi i Castelli e i Palazzi di Casa Savoia sono stati trasformati in musei e siti espositivi, sale da concerto, set cinematografici occasionali e palchi per spettacoli e festival, centri per la formazione avanzata e le attività culturali, che offrono molte e diverse occasioni per una visita (come se il fascino della loro bellezza architettonica non fosse abbastanza!). A Torino si possono ammirare i seguenti luoghi d’interesse: il Palazzo Reale, il Palazzo Madama, il Palazzo Carignano, il Castello del Valentino, la Villa della Regina; fuori Torino: la Reggia della Venaria Reale e l’adiacente Castello della Mandria, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Rivoli, il Castello Ducale di Agliè, il Castello di Moncalieri, il Castello di Racconigi, il Castello di Pollenzo, il Castello di Govone e la Reggia di Valcasotto a Garessio.

3. Torino Città di natura e del fiume Po

Più di 21 milioni di metri quadrati di verde e 300 chilometri di viali alberati fanno di Torino una delle città più ricche del mondo, dal punto di vista ambientale. Nella “città con la più bella posizione naturale” – come Le Corbusier ha detto una volta – i nuovi progetti restituiscono ai suoi cittadini un ambiente ancora più incontaminato. Grandi filosofi come Rousseau e Nietzsche hanno definito il panorama torinese come uno dei più incantevoli. Si riferivano alla straordinaria cornice delle Alpi, alle colline ondulate – a due passi dal centro della città -, al Po e ad altri fiumi: la Dora Riparia, la Stura e il Sangone che scorrono nel capoluogo della regione. Ci sono 17 parchi della città, il più famoso dei quali è il Parco del Valentino, con i suoi 450.000 metri quadrati che include l’Orto Botanico del 18° secolo, il Castello e il Borgo Medievale. Un’altra straordinaria area verde è il Parco della Pellerina (oltre 1 milione di metri quadrati), lungo le sponde della Dora Riparia, con numerosi servizi dedicati allo sport come piste di pattinaggio e campi da tennis, così come i luoghi (soprattutto nei mesi estivi) di eventi e spettacoli dal vivo. Dietro il Palazzo Reale, nel centro della città, ci sono i Giardini Reali, progettati nel 1697 da André Le Nôtre, lo stesso architetto che ha progettato i giardini di Versailles.

 4. Torino Città di sport

Torino è la città delle squadre di calcio Juventuse Torino e delle Olimpiadi Invernali del 2006 e di tanti, grandi eventi sportivi internazionali, dalla scherma al golf, dal pattinaggio di velocità short track alla ginnastica ritmica, dal basket all’atletica, ai World Master Games nel 2013 e Torino Capitale Europea dello Sport 2015. Torino è anche la culla dello sport italiano. Qui sono nati sport competitivi e qui sono stati inventati sport di straordinaria tradizione, come la canoa, la scherma, l’atletica, il ciclismo e la ginnastica. Il Club Alpino Italiano è stata fondato nel 1863, il primo club di tennis nel 1880, la Federazione di Canottaggio nel 1889, il primo Ski Clubnel 1898 e nel 1959 sono state fondate le Universiadi estive, seguite da quelle invernali nel 1966, un evento che è tornato a Torino nel 2007.

5. Torino Città di vita notturna

Intere zone della città sono state riportate in vita in modo da offrire mille occasioni per stare insieme, andare a ballare e stare fuori fino a tardi: il Quadrilatero Romano, ad esempio, un quartiere nel centro della città vecchia con il suo fascino antico, è ora pieno di luoghi di incontro, gallerie d’arte, cantine, ristoranti e negozi che rimangono aperti fino a tardi. I vicini quartieri di Borgo Dora e Porta Palazzo sono sedi di grandi mercati e il cuore multietnico della città di giorno, trasformati in una terra di creatività e movida di notte.Il quartiere San Salvario sta rapidamente diventando protagonista della vita notturna della città senza abbandonare la sua essenza di quartiere di affari (il mercato di piazza Madama Cristina è il suo punto focale e uno dei più piacevoli della città), grazie ai locali aperti di recente, in aggiunta ai tanti ristoranti che già vi erano, e ad un vivace programma di eventi.Infine, anche la parte più tradizionale della città è abituata ad accogliere ospiti e turisti, sperimentando ciò in qualsiasi ora del giorno o della notte: piazza Castello, piazza San Carlo, piazza Vittorio Veneto e piazza Bodoni sono ora splendidi salotti pedonali aperti a tutti tra i monumenti e le caffetterie con dehors.

6. Torino Città del gusto

Cibo e ristoranti sono i protagonisti indiscussi della vita a Torino e dintorni, nonché parte integrante della loro cultura. Ogni due anni l’appuntamento si rinnova con il Salone del Gusto e Terra Madre, un incontro internazionale per lacomunitàdella buona tavola. Torino è anche la Città di Eataly, il più grande emporio europeo di cibo e vino con 10.000 metri quadrati dedicati ai migliori prodotti italiani, esposti presso l’ex stabilimento del vermouth Carpano. Il capoluogo della regione Piemonte è terra di grandi vini: Barolo, Barbaresco, Spumante e molti altri; del tartufo bianco e di piatti della tradizione italiana. E’ anche la città dei tre grandi rituali: aperitivo, cioccolato e caffè. Tra le ricche proposte gastronomiche mondiali: dai tipici agnolotti tipici ripieni di carne, ai formaggi, ai grissinicroccanti e deliziosi. Sono questi gli ingredienti principali presenti sui tavoli dei ristoranti che soddisfano tutti i gusti: dai Ristoranti di antica fondazione, alla cucina creativa dei ristoranti più all’avanguardia che combinano il sapore e il design, ai ristoranti segnalati dalla guida Michelin presenti nella Residenze Reali, il “combal.zero” alCastello di Rivoli Museo d’Arte contemporanea e il “Dolce Stil Novo alla Reggia” alla Venaria Reale, passando per centinaia di ristoranti e taverne tipiche.

 7. Torino Città in metamorfosi

L’ambiziosa rivoluzione nella pianificazione urbanistica, avviata negli ultimi anni e accelerata dai Giochi Olimpici, ha restituito una città che è più bella e più vivibile per i suoi cittadini, oltre ad una rete stradale più scorrevole. Il punto di partenza è stato la creazione di oltre 7 chilometri di metropolitana e il collegamento delle due sezioni della città, con la nascita della “Spina Centrale”, un ampio spazio aperto continuo che va da Sud a Nord, il fulcro delle principali opere di trasformazione urbana: un’opportunità di concepire e progettare un progetto a favore della qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini. Simboli di una Torino che cambia si susseguono lungo il layout della “Spina”: parchi urbani, stazioni, parchi tecnologici, nuove sedi universitarie, l’ampliamento del Politecnico, l’aggiunta di spazi dedicati all’arte, alla cultura e le opere di artisti come Per Kirkeby, Mario Merz e Giuseppe Penone. La città ha anche ricevuto in eredità dai Giochi Olimpici: una reinterpretazione del PalaVela di Gae Aulenti e Arnaldo De Bernardi, nonché il PalaOlimpico progettato da Arata Isozaki e Pier Paolo Maggiora. Altri edifici sono stati costruiti – o sono in corso di progettazione – con altri nomi importanti della scena architettonica internazionale: Renzo Piano, che ha già ridisegnato l’ex stabilimento Fiat “Lingotto” e lo ha trasformato in uno dei più grandi centri multifunzionali d’Europa, sta lavorando al grattacielo per la banca Intesa Sanpaolo, Massimiliano Fuksas, dopo aver progettato il mercato coperto di Porta Palazzo, è occupato con la sede della Regione Piemonte, Mario Botta è l’autore della futuristica Chiesa del Santo Volto, Norman Foster è uno dei designer che ha ideato il nuovo sito per i dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell’Università e Jean Nouvel creerà una parte del nuovo complesso della “Spina”. Il programma di trasformazione di Torino sta prendendo in considerazione nuovi valori del territorio, insieme alla capacità dimostrata dalla città di rapido adeguamento agli scenari in movimento. Si tratta di una trasformazione concepita per le persone e quindi, soprattutto in funzione della fruibilità dei luoghi.

 8. Torino Città dei Giovani

La rinnovata immagine internazionale collegata al periodo post-Olimpiadi invernali, il vasto programma di iniziative previste in tutta la regione Piemonte, la cultura, la partecipazione, la mobilità internazionale, l’educazione informale e la responsabilizzazione verso le associazioni giovanili sono stati i fattori che hanno permesso l’elezione di Torino a Capitale Europea dei Giovani 2010. L’obiettivo di Torino Campus, fondato nel 2007, è quello di promuovere la città come spazio di formazione avanzata, favorendo così l’arrivo di studenti non residenti e la loro permanenza sul territorio, mettendo una serie di strumenti di integrazione a loro disposizione. Il progetto è stato iniziato da Torino Internazionale e dalla Città di Torino, in collaborazione con le Università, le agenzie di formazione delle Nazioni Unite (Staff College , ITC – ILO International Training Centre of the International Labour Organisation, UNICRI – United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), la Scuola di Applicazione e l’Istituto di Studi Militari dell’Esercito. L’Università di Torino (che ha appena celebrato il suo 600° anniversario), il Politecnico e l’Università del Piemonte Orientale preparano ogni anno laureati in materie che vanno dall’Ingegneria dell’Autoveicolo a Scienze internazionali e diplomatiche, da Scienze Strategiche al giornalismo, dalla comunicazione all’Architettura.

 9. Torino Città di eventi

Torino è oggi una città moderna ed emozionante di Arte che non si ferma. Al contrario, guarda sempre avanti, verso il domani. Il futuro di Torino è già iniziato: la città è attrezzata per ospitare fiere, congressi e convegni ed è in grado non solo di garantire infrastrutture e servizi per il business, ma di garantire un’offerta a 360°, che ha permesso alla città di essere inclusa nella classifica di città a 3 stelle della prestigiosa guida Michelin. Questo perché Torino è una città che ha saputo rinnovare e reinventare se stessa, pur rimanendo fedele alle sue tradizioni, che ha saputo investire in cultura e innovazione, che ha saputo essere lungimirante e pronta ad agire come protagonista ancora una volta di grandi eventi: nel 2011 Torino è stata il cuore delle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, essendo stata la prima capitale, con un programma sorprendente di mostre, esposizioni tematiche, convegni e spettacoli dal vivo. Nel 2015 Torino ospiterà il 9° Congresso Mondiale delle Camere di Commercio ed il Congresso Mondiale della Federazione Internazionale di Architettura del Paesaggio (IFLA) nel 2016.

10. Torino Città di eccellenza imprenditoriale

La grande industria italiana è nata a Torino. Il gruppo FIAT, fondato nel 1899, ha fatto la storia del settore automobilistico e ancora oggi è protagonista sul mercato, con modelli FIAT insieme ad altri marchi famosi del gruppo. Il risultato di una secolare cultura scientifica e la passione per il know-how hanno visto la nascita e lo sviluppo di un mondo degli affari di altissimo livello: Pininfarina e Italdesign-Giugiaro, dai satelliti per la conquista dei cieli di Alenia Aerospazio agli yacht di lusso Azimut, dai gioielli Mattioli ai profumi per il corpo e per l’ambiente di Laura Tonatto. Stile e gusto si incontrano a Torino, dando vita a realtà commerciali come Kristina Ti – un marchio imponente della moda di lusso – Lavazza– il marchio più popolare del caffè italiano nel mondo – Martini & Rossi – la società che produce l’ampiamente conosciuto vermouth – e molte altre aziende specializzate in prodotti di alta qualità, dai vini pregiati al cioccolato di Guido Gobino, Peyrano e Ferrero.

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