Giordano Bei Angeloni: il turismo, le foto ed i motori

Cronoscalata Rieti-Terminillo 2022. Con Simone Faggioli, pluricampione europeo di cronoscalate

GUBBIO – E’ il famoso fotografo “sensibile”

Intervista di Paola Pacifici

Giordano, diplomato all’Istituto Sperimentale di Gubbio con indirizzo turistico. Perché lo scegli?
L’indirizzo turistico è lo studio di varie lingue, come lo spagnolo, l’inglese, il tedesco e la storia dell’arte. Questo mi ha permesso di entrare in diversi ambiti lavorativi.

Tu vivi in una città indubbiamente turistica per la sua storia.. Quanto è importante il turismo e che tipo di turismo vive Gubbio?
Il turismo è l’anima di ogni città portando sviluppo ed economia. Gubbio ha turisti di passaggio, che vengono per le sue bellezze medievali, per la sua storia, per la sua cultura, per le sue tradizioni e perchè no…anche per la buona cucina.

Sei anche molto conosciuto come un importante fotografo. Quando cominci, perchè e che cosa fotografi?
La passione per la fotografia me l’ha trasmessa un mio caro amico. Nel 2014 faccio un servizio fotografico in occasione della Cronoscalata Trento-Bondone (gara di velocità di auto in salita). Fu un lavoro impegnativo ma di grande soddisfazione. Fotografo “auto da corsa” e molte cronoscalate con particolare attenzione ai momenti più emozionanti delle gare. Però la mia “passione” va anche nel fotografare i momenti “più significativi” della vita degli insetti.

Una “bella” foto cosa trasmette e quanto c’è della personalità del fotografo?
Tutta la personalità. Sicuramente ogni sua sfaccettatura. Ci sono foto che sembrano opere d’arte, perchè il “bravo fotografo” ti trasmette la sensazione di sentirti parte di quello scatto.

Un “bravo fotografo è”…?
E’ un osservatore meticoloso, attento, preciso che sa cogliere un particolare, un attimo di vita, un’emozione e vuole che ognuno guardando la sua foto possa anche inconsapevolmente vedere qualcosa di me e del mio stato d’animo.

Quando non c’era la televisione, la stampa, il fotografo con le sue foto era la testimonianza di quello che era successo o succedeva, una guerra, una vittoria, una conquista….Oggi come è cambiata la fotografia con i cellulari?
Con le nuove tecnologie, non è cambiata solo la fotografia, ma come si vede il mondo. Con gli smartphone di ultima generazione, puoi fotografare in tanti modi, con molti effetti speciali e realizzare delle buone foto. Ma sicuramente un bravo fotografo non avrà mai “i rivali tecnologici”. Una buona fotografia è e sarà per sempre.

Si dice che una fotografia “ha un anima”… è cosi?
Si, infatti in quello che io fotografo c’è “tutto Giordano”. Le mie emozioni, i miei problemi, le mie sensazioni, la mia vita ed i miei desideri. Essere fotografo è come avere “una camera oscura”, dove io stampo di volta in volta le fotografie di tutte quelle sensazioni che voglio tenere per me. Sono solo mie.

Le tue belle foto vengono pubblicate da riviste italiane e straniere…sei chiamato “il fotografo sensibile” perché?
Si sono un fotografo “sensibile”, mi chiamano così perchè la vita va fotografata, fermata, ammirata e amata in tutti i suoi aspetti. Ed io cerco con il mio obbiettivo di fermare e dare a tutti quell’attimo di sensibilità, di amore e alcune volte “purtroppo” la vicinanza nei momenti difficili di ognuno di noi. E chi mi conosce sa quanto sia vero tutto questo e così sono diventato “il fotografo sensibile”.

A parte le foto delle corse automobilistiche a cosa e a chi vorresti fare un sevizio fotografico?
Dopo il campionato di Formula 1, c’è la Juventus. Alla squadra del cuore si deve fare un bellissimo servizio fotografico.

Giordano, dacci un consiglio e anche un segreto…per fare una bella foto e anche per apparire “perfetti”.
Una bella foto per un fotografo è come chiedere ad un genitore quale figlio preferisce, ti dirà “per me sono tutti uguali e belli”. Ma io vi dirò un piccolo segreto. Mettete sempre una gamba un pò più avanti dell’altra, lo sguardo leggermente spostato all’obbiettivo, un sorriso con una bocca dischiusa, le braccia raccolte sul davanti e il corpo “lievemente” di traverso. Sicuramente dopo la bravura del fotografo sarete bellissimi e perfetti.

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Foto mia con Simone Faggioli, pluricampione italiano ed europeo delle cronoscalate – Foto fatta al FIA Hill Climb Masters 2018 di Gubbio (PG)
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Niki Zlatkov su Audi Quattro S1 – Fia Hill Climb Masters 2018 – Gubbio (PG)
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Simone Faggioli su Norma M20 FC – Cronoscalata Sarnano Sassotetto 2022 (CIVM)

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